I 100 migliori libri di sempre secondo la BBC


Il signore degli anelli
JRR Tolkien

Il Signore degli Anelli: La compagnia dell'anello-Le due torri-Il ritorno del re

“Il Signore degli Anelli” è un romanzo di avventure in luoghi remoti e terribili, di episodi d’inesauribile allegria, di segreti paurosi che si svelano a poco a poco, di draghi crudeli e alberi che camminano, di città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano al solo nominarli, di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

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Orgoglio e Pregiudizio
Jane Austen

 

Orgoglio e pregiudizio

Romanzi classici da leggere durante l’adolescenza, proposti in una nuova veste grafica. Elizabeth Bennet è carina, brillante, una perfetta ragazza da marito. Ma, a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al primo pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e una vera eresia per i suoi tempi – sposare l’uomo che ama. Non sembra cosa facile, ma quando si presenta alla porta di casa Bennet un nuovo interessante vicino, il giovane Mr Darcy, il più appare fatto. Lui è bello, intelligente, pieno di fascino, eppure le cose tra i due non riescono a ingranare e tra fraintendimenti, pettegolezzi, reciproche incomprensioni sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.

 


 

Queste oscure materie
Philip Pullman

 

Queste oscure materie: La trilogia completa

Lyra è una ragazzina impetuosa, appassionata, vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra, ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico; lo studio della natura viene chiamato teologia sperimentale. E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine.

Nel nostro universo vive Will, un ragazzino orgoglioso, sensibile, leale e coraggioso, ma sfuggente come un gatto: i due ragazzi, provenienti da mondi diversi, si incontrano, si scontrano e diventano amici per la pelle. Will è in possesso della lama sottile, un misterioso coltello che permette il passaggio tra i mondi. Lyra però è al centro di un’antica profezia delle streghe e la Chiesa ha decretato la sua morte.

Will e Lyra sono coscienti di avere un compito importante da svolgere, ma non sanno quale sia: perché la profezia si avveri non dovranno obbedire a un destino predefinito, ma essere liberi di scegliere.

Nel suo capolavoro assoluto, Philip Pullman traccia un’allegoria della condizione umana, densa di forza e di bellezza, che riesce a far vibrare le nostre corde più profonde e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali della vita.

 


 

La Guida galattica per gli autostoppisti
Douglas Adams

 

Guida galattica per gli autostoppisti

Le stravaganti vicende di Arthur Dent e Ford Prefect, surreali e irriverenti viaggiatori delle Galassie sempre alle prese con avventure che hanno per scenario l’intero universo. Una ironica ed avvincente raccolta di storie nata da una fortunatissima serie ideata dal noto sceneggiatore Douglas Noel Adams e trasmessa dalla BBC.

 


 

Harry Potter e il calice di Fuoco
JK Rowling

 

Harry Potter e il Calice di Fuoco (La serie Harry Potter Vol. 4)

Questo che avete tra le mani è il volume centrale delle avventure di Harry Potter. È un momento cruciale nella vita di Harry: ormai è un mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei perfidi Dursley, vuole sognare la Cercatrice di Corvonero per cui ha una cotta tremenda…

 


 

Il buio oltre la siepe
Harper Lee

 

Il buio oltre la siepe

In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un “negro” accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un po’ di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.

 


 

Winnie the Pooh
AA Milne

 

Winnie-the-Pooh

Questo è il primo libro in cui appare l’orsetto più famoso del mondo: Winnie The Pooh. Questa raccolta di filastrocche e storielle, uscita per la prima volta più di novanta anni fa, continua a essere uno dei libri per l’infanzia più famosi e amati al mondo. Winnie The Pooh, creato da A.A. Milne e disegnato da E.H. Shepard, non ha mai perso il suo posto d’onore nei cuori di grandi e piccoli. Segui Christopher Robin e i suoi amici fino a Buckingham, scopri cosa mangia il re a colazione e condividi con loro le avventure più deliziose. Età di lettura: da 3 anni.

 


 

1984
George Orwell

 

1984

L’azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l’anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c’è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza “sovversiva”. Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

 


 

Le cronache di Narnia
CS Lewis

 

Le cronache di Narnia. Ediz. speciale. Oscar draghi

Viaggi fino alla fine del mondo, creature fantastiche, epiche battaglie tra il bene e il male: cosa avrebbe potuto aspettarsi di più un lettore? Scritto nel 1949 da C.S. Lewis, “Il leone, la strega e l’armadio” inaugurò la serie dei sette volumi che sarebbero divenuti celebri come “Le Cronache di Narnia”. Un capolavoro che trascende il genere fantasy, ormai riconosciuto tra i classici della letteratura inglese del Novecento. C.S. Lewis lo scrisse con la dichiarata intenzione di rivolgersi ai bambini, ma non solo a loro. Era convinto, infatti, che “un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta”. Un’incredibile girandola di personaggi (fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, eroici guerrieri), per il ritmo incalzante dell’avventura, ma anche per l’insolito spessore che tradisce l’immensa cultura di un autentico scrittore, noto medievalista dell’Università di Oxford, capace di attingere dalla vasta letteratura inglese quanto dalle allegorie dantesche. La presente edizione offre al pubblico italiano il testo integrale delle “Cronache di Narnia” in un unico volume, con una traduzione completamente aggiornata e con un breve saggio in appendice, inedito in Italia, in cui Lewis stesso spiega cosa significhi per lui “scrivere per i bambini”. Età di lettura: da 11 anni.

 


 

Jane Eyre
Charlotte Brontë

 

Jane Eyre

“Jane Eyre racconta la storia dell’educazione sentimentale di una giovane istitutrice inglese, orfana e di umili origini, che ottiene alla fine, dopo molte peripezie, la felicità in amore unendosi all’ardente, impetuoso Edward Rochester, suo padrone; con questa si intreccia una precedente e tragica storia d’amore e follia che ha avuto per protagonisti Edward e Bertha, la donna strappata alla sua terra caraibica e relegata come pazza in una soffitta nella grande magione di Rochester: Thornfield Hall. Il romanzo è stato accolto con grande favore dal pubblico e da buona parte dei critici. E il favore e la popolarità sono durati a lungo e durano tuttora: ne fanno fede le molte edizioni, le traduzioni in tutte le lingue e la serie di adattamenti cinematografici, televisivi, teatrali e musicali; basti qui ricordare i numerosi film e le serie televisive prodotte dalla BBC.” (Dalla Postfazione di Remo Ceserani)

 


 

Comma 22
Joseph Heller

 

Comma 22

L’espressione Comma 22, è diventata, grazie a questo libro, emblema dell’assurdità e della demenza militare. Il protagonista è l’antieroico bombardiere americano Yossarian, ossessionato dal fatto che migliaia di persone sconosciute, a cui lui personalmente non ha fatto nulla, tentino continuamente di porre fine ai suoi giorni. Il romanzo si popola di personaggi stravaganti e irreparabilmente maniaci, che nella zelante applicazione della disciplina marziale mettono in ridicolo la ferrea e folle logica del Comma 22. Postfazione di Jonathan Eller.

 


 

Cime Tempestose
Emily Brontë

 

Cime tempestose

“Un romanzo in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali, sulle cose, scandito da scatti di crudeltà sia fisica sia, soprattutto, morale. Un romanzo brutale e rozzo – sono gli aggettivi utilizzati dalla critica dell’epoca – che scuoteva gli animi per la sua potenza e la sua tetraggine e che narra il consumarsi di un’inesorabile (sino a un certo punto) vendetta portata avanti con fredda meticolosità dal disumano Heathcliff. ‘Cime tempestose’ è un romanzo selvaggio, originale, possente, si leggeva in una recensione della ‘North American Review’, apparsa nel dicembre del 1848, e se la riuscita di un romanzo dovesse essere misurata unicamente sulla sua capacità evocativa, allora “Wuthering Heights” può essere considerata una delle migliori opere mai scritte in inglese. Tomasi di Lampedusa esprimeva il suo entusiastico e ammirato giudizio su Cime tempestose: ‘Un romanzo come non ne sono mai stati scritti prima, come non saranno mai più scritti dopo. Lo si è voluto paragonare a Re Lear. Ma, veramente, non a Shakespeare fa pensare Emily, ma a Freud; un Freud che alla propria spregiudicatezza e al proprio tragico disinganno unisse le più alte, le più pure doti artistiche. Si tratta di una fosca vicenda di odi, di sadismo e di represse passioni, narrate con uno stile teso e corrusco spirante, fra i tragici fatti, una selvaggia purezza.” (Dall’introduzione di Frédéric Ieva)

 


 

Il canto del cielo
Sebastian Faulks

 

Il canto del cielo (Superbeat Vol. 3)

Stephen Wraysford è un ventenne inglese, orfano e senza più legami, trasferitosi in Francia per lavorare in un’industria tessile. Isabelle è una ragazza irreprensibile, che rispetta, con rassegnazione, i doveri coniugali di un matrimonio combinato. Quando si incontrano, ad Amiens, nel 1910, i due vengono travolti da una passione bruciante che non possono ignorare. Ma quando Isabelle scopre di essere incinta, la loro relazione s’interrompe bruscamente. Entrambi torneranno alla vita di tutti i giorni, ma la cicatrice di quell’amore segnerà per sempre le loro esistenze. Pochi anni dopo, la Grande Guerra sconvolge il continente. Nel 1917 Stephen è di nuovo in Francia, a lottare per la vita nel corso dei conflitti in cui si ritroverà a combattere tra le fila dell’esercito inglese, nel mezzo delle carneficine a cui dovrà assistere. Sopravvissuto, e di nuovo sui luoghi della passione, ritroverà Isabelle, profondamente segnata, nel corpo e nello spirito, dalle atrocità del conflitto; ma, per l’indecifrabile alchimia dei sentimenti, ne sposerà la sorella, Jeanne.

 


 

Rebecca
Daphne du Maurier

 

Rebecca

La seconda signora de Winter ha tutto: la giovinezza, l’avvenenza – i capelli a caschetto, le guance rosee senza bisogno di belletto -, l’ingenuità che, coniugata ai tratti sognanti, ha tutto l’aspetto di un’innocenza profonda, di un candore angelico. Ha un marito ricco ed elegante, Maxim, al cui fascino certe ripetute reticenze regalano un’intensità magnetica. E ora, grazie al matrimonio, ha una magione principesca in Cornovaglia, Manderley, silenziosa e piena di segreti, con le pietre grigie delle pareti che sfavillano al chiaro di luna e le finestre che riflettono il verde dei prati. Solo un’ombra le impedisce di essere davvero felice. Rebecca, la prima moglie. Lo spettro di Rebecca – evocato senza requie dalla governante di Manderley, Mrs Danvers, oscura presenza allignata in ogni angolo della grande casa – tormenta la nuova signora de Winter, corrompendo le dolcezze della sua vita coniugale: ogni cosa a Manderley sembra ricordarle che non sarà mai bella come Rebecca, intelligente come Rebecca, amata come Rébecca. E quando, poco dopo la luna di miele, Maxim sembra allontanarsi da lei, la fiaba minaccia di trasformarsi nel più cupo dei tormenti. Scrittrice la cui raffinatezza non si discosta mai da uno sferzante sarcasmo, illuminato da bagliori di autentica ferocia, Daphne Du Maurier trasforma un intreccio melodrammatico, memore dei romanzi neri di Ann Radcliffe, in un inesorabile marchingegno a orologeria, un giallo il cui mistero più insondabile è la narratrice stessa, che rimane sempre senza nome.

 


 

Il giovane Holden
JD Salinger

 

Il giovane Holden

Sono passati più di sessant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a “exemplum vitae”, e ciò ne ha decretato l’immenso successo che dura tuttora. Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l’immaginario collettivo e stilistico del Novecento.

 


 

Il vento tra i salici
Kenneth Grahame

 

Il vento tra i salici

Sulle rive di un placido fiume dalle acque color smeraldo, i signori Talpa e Topo d’acqua trascorrono serenamente le loro giornate. Da fare ce n’è sempre. Qualche ritocco alle linde e accoglienti casette, una gita in barca, un picnic con gli amici, qualche pettegolezzo davanti a una fumante tazza di tè… Ma, si sa, il gusto per la scoperta e la voglia di avventura sono difficili da tenere a bada: e allora perché non partire con un carrozzone da zingari assieme all’amico Rospo, che ha un gran fiuto per cacciarsi nei guai, o inoltrarsi nel minaccioso bosco selvaggio? Età di lettura: da 8 anni.

 


 

Grandi Speranze
Charles Dickens

 

Grandi speranze

« Dev’essere anche grazie al titolo, buono per tanti usi, duttile e facile da ricordare, che Grandi speranze è uno dei romanzi più conosciuti di Dickens, uno dei più citati, noto anche a chi non l’ha mai letto… Facile da ricordare anche il magnifico inizio, quando Pip bambino, al tramonto di un gelido pomeriggio, cerca di ricostruire il viso dei suoi genitori esaminando le incisioni sulle loro tombe, e all’improvviso, tra quelle lapidi e quella nebbia, nel cimitero circondato dalle paludi, si sente una voce terribile che grida: ‘Silenzio! Sta’ zitto!’ Chi è? Ci sembra di ricordarlo vagamente… un carcerato fuggito forse? Un assassino? Un deportato? Non importa, è la voce terribile che conta, e il cimitero, la nebbia, il piccolo Pip». (Stefania Bertola)

 


 

Piccole donne
Louisa May Alcott

 

I quattro libri delle piccole donne: Piccole donne-Piccole donne crescono-Piccoli uomini-I ragazzi di Jo

Meg, Jo, Beth e Amy, quattro sorelle dal carattere molto diverso, si trovano improvvisamente ad affrontare la guerra: devono cambiare la propria vita per sostenere la mamma, mentre il padre è nell’esercito. Decidono così di fronteggiare le difficoltà con allegria e spirito di iniziativa… Età di lettura: da 10 anni.

 


 

Il mandolino del Capitano Corelli
Louis de Bernieres

 

Il mandolino del capitano Corelli

Grecia, seconda guerra mondiale. L’occupazione alleata dell’isola di Cefalonia sconvolge la vita degli abitanti e soprattutto quella del dottor Iannis e di sua figlia, l’orgogliosa e volitiva Pelagia, che si vedono costretti a ospitare nella loro casa un capitano italiano, Antonio Corelli. Dapprima bandito dalla vita del paese, Antonio a poco a poco si dimostra simpatico e socievole, più devoto al suo mandolino che non alle armi. E quando le lettere che Pelagia scrive al fidanzato non trovano risposta, l’amore con il giovane ufficiale sembra inevitabile, ma la guerra romperà ancora una volta ogni geometria.

 


 

Guerra e Pace
Lev Tolstoy

 

Guerra e pace

Il libro racconta la storia di alcune famiglie aristocratiche russe, e la loro reciproca interazione. Più procedono gli eventi, più Tolstoj nega ai protagonisti ogni facoltà di scelta: tragedia e felicità vengono rigidamente determinati da una sorta di fato, o – se si vuole – necessità immanente.

 


 

Via col Vento
Margaret Mitchell

 

Via col vento

Rossella O’Hara è la viziata e capricciosa ereditiera della grande piantagione di Tara, in Georgia. Ma l’illusione di una vita facile e agiata si infrangerà in brevissimo tempo, quando i venti della guerra civile cominceranno a spirare sul sud degli Stati Uniti, spazzando via in pochi anni la società schiavista. Il più grande e famoso romanzo popolare americano narra così, in un colossale e vivissimo affresco storico, le vicende di una donna impreparata ai sacrifici: la tragedia della guerra, la decimazione della sua famiglia, la necessità di dover farsi carico della piantagione di famiglia e di doversi adattare a una nuova società. E soprattutto la sua lunga, travagliata ricerca dell’amore e la storia impossibile con l’affascinante e spregiudicato Rhett Butler, avventuriero che lei comprenderà di amare solo troppo tardi…

 


 

Harry Potter e la Pietra Filosofale
JK Rowling

 

Harry Potter e la pietra filosofale: 1

Harry Potter è un ragazzo normale, o quantomeno è convinto di esserlo, anche se a volte provoca strani fenomeni, come farsi ricrescere i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Vive con loro al numero 4 di Privet Drive: una strada di periferia come tante, dove non succede mai nulla fuori dall’ordinario. Finché un giorno, poco prima del suo undicesimo compleanno, riceve una misteriosa lettera che gli rivela la sua vera natura: Harry è un mago e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è pronta ad accoglierlo…

 


 

Harry Potter e la Camera dei Segreti
JK Rowling

 

Harry Potter e la camera dei segreti: 2

A Hogwarts il nuovo anno scolastico s’inaugura all’insegna di fatti inquietanti: strane voci riecheggiano nei corridoi e Ginny sparisce nel nulla. Un antico mistero si nasconde nelle profondità del castello e incombe ora sulla scuola, toccherà a Harry, Ron e Hermione risolvere l’enigma che si cela nella tenebrosa Camera dei Segreti…

 


 

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
JK Rowling

 

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban: 3

Una terribile minaccia incombe sulla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Sirius Black, il famigerato assassino, è evaso dalla prigione di Azkaban. È in caccia e la sua preda è proprio a Hogwarts, dove Harry e i suoi amici stanno per cominciare il loro terzo anno. Nonostante la sorveglianza dei Dissennatori la scuola non è più un luogo sicuro, perché al suo interno si nasconde un traditore…

 


 

Lo Hobbit
JRR Tolkien

 

[The Hobbit] [by: J. R. R. Tolkien]

Protagonisti della vicenda sono, per l’appunto, gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum.

 


 

Tess dei D’Urberville
Thomas Hardy

 

Tess dei d'Urberville

Una ragazza tenace e sfortunata, figlia della povertà dei campi, vittima dell’uomo e dell’età industriale: è Tess dei d’Urberville, protagonista di uno dei capolavori del romanzo vittoriano. La tranquilla contea inglese del Wessex, antica denominazione anglosassone del Dorset, è teatro di sordide vicende e di soprusi: l’ingenua Tess, ultima rappresentante di una nobile famiglia decaduta, viene sedotta e abbandonata in giovane età, costretta a seppellire un figlio nato malato, battezzato da lei stessa con il significativo nome di Dolore. Condannata come “donna perduta” dall’opinione comune, non si arrende alla propria condizione: cerca il riscatto attraverso il lavoro e il matrimonio con Angel Clare, figlio di un pastore evangelico, turbato dal passato tormentato della moglie. In un crescendo di vicende drammatiche, Tess troverà riposo solo all’ombra dell’antico tempio pagano di Stonehenge, come una vera vittima sacrificale dei tempi moderni. Introduzione di Pietro Citati.

 


 

Middlemarch
George Eliot

 

Middlemarch

Pubblicato a puntate tra il 1871 e il 1872, “Middlemarch” è, nel variegato paesaggio del romanzo inglese di fine Ottocento, tra i punti più alti mai raggiunti in termini di capacità di rappresentazione della complessità delle psicologie e di attenzione quasi d’ordine sociologico all’ambiente sociale (il sottotitolo, “Studi di vita in provincia”, definisce da subito il contesto). Al centro della storia è proprio l’immaginaria cittadina inglese di Middlemarch, all’interno della quale si articolano i destini di quattro personaggi e di due matrimoni infelici, indagati da George Eliot nei loro più impercettibili interstizi attraverso lo strumento chirurgico di uno stile espressivo sempre acuminato. Il romanzo che permette di comprendere la solidissima fragilità dell’Inghilterra vittoriana.

 


 

Preghiera per un amico
John Irving

 

Preghiera per un amico di [Irving, John]

Un giorno qualunque dell’estate 1953, con una palla lanciata durante una partita di baseball, Owen Meany uccide per sbaglio l’adorata madre del suo più caro compagno di giochi, John Wheelwright. Un’amicizia, quella tra i due ragazzi, singolare e resa speciale dall’unicità di Owen, che, incredibilmente minuto e dotato di un’eterea vocetta nasale, catalizza le attenzioni di chiunque lo incontri. Acuto e introspettivo, polemico e riflessivo, filosofo e fervido credente, è lui che, dopo la prematura scomparsa della madre di John, veglia sull’amico, inducendolo a terminare gli studi e a sfuggire all’arruolamento per il Vietnam. Owen Meany diviene così il ritratto di una creatura eccezionale, toccante, comica e al contempo fatale.

 


 

Furore
John Steinbeck

 

Furore

Pietra miliare della letteratura americana, “Furore” è un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 1939 e coraggiosamente proposto in Italia da Valentino Bompiani l’anno seguente. Nell’odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un’intera nazione. L’impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sé la propria miseria “come un marchio d’infamia”. Al tempo stesso romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell’uomo contro l’ingiustizia, “Furore” è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi in tutta la sua bellezza.

 


 

Alice nel paese delle Meraviglie
Lewis Carroll

 

Alice nel paese delle meraviglie

Nato come libro per bambini, ma letto e riletto anche dagli adulti, “Alice nel Paese delle Meraviglie” è un romanzo geniale: una storia fantastica e sottilmente satirica, in cui il magistrale intrecciarsi di invenzioni linguistiche, ribaltamenti di senso, trucchi logici e situazioni assurde stimola a guardare la realtà da punti di vista inusuali. Nel Paese delle Meraviglie, insieme ad Alice e attraverso i suoi occhi, incontriamo il Coniglio Bianco, il Bruco, la Lepre Marzolina, il Cappellaio Matto, il sonnolento Ghiro, il Gatto del Cheshire, la Regina di Cuori e una miriade di altre creature, rappresentate in tutta la loro stranezza dai disegni di John Tenniel. Seguendo Alice nelle sue paradossali avventure in questo mondo onirico sotterraneo, metafora dell’assurdità della vita adulta, sentiremo certamente stuzzicare la nostra curiosità e la sfida del ragionamento logico, ma arriveremo infine alla conclusione liberatoria che non per forza bisogna cercare sempre un significato, soprattutto se un significato non c’è. Età di lettura: da 7 anni.

 


 

Cent’anni di Solitudine
Gabriel García Márquez

 

Cent'anni di solitudine

Da José Arcadio ad Aureliano, dalla scoperta del ghiaccio alla decifrazione delle pergamene di Melquíades: sette generazioni di Buendía inseguono un destino ineluttabile. Con questo romanzo tumultuoso che usa i toni della favola, sorretto da un linguaggio portentoso e da una prodigiosa fantasia, Gabriel García Márquez ha saputo rifondare la realtà e, attraverso Macondo, creare un vero e proprio paradigma dell’esistenza umana. Un universo di solitudini incrociate, impenetrabili ed eterne, in cui galleggia una moltitudine di eroi.

 


 

I pilastri della Terra
Ken Follett

 

I pilastri della terra

Un mystery, una storia d’amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell’Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un’era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Con la stessa suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, Follett ricrea un’epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri sono l’avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant’anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti – monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.

 


 

David Copperfield
Charles Dickens

 

David Copperfield

“Di tutti i miei libri” confessò Charles Dickens “amo soprattutto David Copperfield. Nessuno potrà mai, leggendola, credere in questa narrazione più di quanto non vi abbia creduto io mentre la scrivevo.” E in effetti ben pochi scrittori hanno saputo catturare in modo più efficace le emozioni dell’infanzia e la sorpresa, la magia e il terrore del mondo quali li vedono gli occhi di un bambino. In realtà le avventurose esperienze di David Copperfield adombrano le vicende che hanno contrassegnato la vita dell’autore, che tuttavia riesce ad andare ben oltre il banale autobiografismo. In questo suo meraviglioso affresco, insieme realistico e visionario, in cui i malvagi vengono sbeffeggiati e i buoni sono chiamati a una paradossale rivincita, Dickens descrive infatti con rara incisività tutta una galleria di personaggi raccolti attorno alla figura del giovane protagonista, sino a formare una delle “commedie umane” più lette di ogni tempo. Il favore con il quale il romanzo fu accolto fin dal suo primo apparire, nel 1850, non è mai venuto meno.

 


 

La fabbrica di Cioccolato
Roald Dahl

 

La fabbrica di cioccolato

Un bel giorno la fabbrica di cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il fortunato? Età di lettura: da 7 anni.

 


 

L’isola del Tesoro
Robert Louis Stevenson

 

L'isola del tesoro

Il romanzo è ambientato in un paesino sul mare, nell’Inghilterra del Settecento: il giovane Jim Hawikins e sua madre, proprietaria della locanda “Ammiraglio Benbow”, scoprono nel baule di un marinaio morto la mappa di un tesoro nascosto su un’isola. Si tratta del tesoro di un famoso pirata, il capitano Flint. Jim, il dottor Livesey e il nobile Trelawney organizzano una spedizione a bordo della “Hispaniola” e portano con sé come cuoco di bordo un uomo dalla gamba di legno, Long John Silver, e il suo pappagallo. Inizia una grande avventura che per Jim sarà anche l’iniziazione alla vita adulta e la scoperta della malvagità umana.

 


 

Una città come Alice
Nevil Shute

 

Una città come Alice

Dopo la conquista della Malesia, nel 1942, i giapponesi sbarcarono a Sumatra e rapidamente completarono l’occupazione dell’isola. Un gruppo di circa ottanta fra donne e bambini venne radunato nella vicinanze di Padang. Il locale comandante nipponico non volle assumersi la responsabilità di questa gente, e la mise in marcia, per allontanarla dalla sua zona. Cominciò così una peregrinazione per tutta l’isola che durò due anni e mezzo. Alla fine, dei componenti del gruppo ne rimanevano in vita meno di trenta. Una città come Alice è la storia di quell’avventura allucinante che Shute rievoca in pagine di straordinaria tensione. Un romanzo denso e vivido con personaggi indimenticabili.

 


 

Persuasione
Jane Austen

 

Persuasione

“Persuasione” è l’ultimo romanzo scritto da Jane Austen; iniziato nel 1815, fu pubblicato postumo nel 1818. Al centro della vicenda Sir Walter Elliot, uomo orgoglioso e pieno di sé, e le sue tre figlie, Elizabeth, Anne e Mary. Rimasto vedovo assai presto, Sir Walter affida la giovane figlia Anne alla sua tutrice perché ne curi l’educazione. Ma, innamoratasi di un giovane ufficiale di Marina, su sollecitazione della sua mentore che ne sottolinea di continuo la mancanza di mezzi Anne rompe il fidanzamento. Otto anni dopo però lo rincontra. Amaramente pentitasi del passo compiuto a suo tempo, decide quindi di giocarsi ogni possibilità. Anne diventa così sempre più consapevole dei propri desideri. “Persuasione” ci racconta la presa di parola di una donna, che riconosce finalmente il desiderio più profondo del proprio cuore ed evolve di pari passo con la propria consapevolezza. Deliziosa satira sociale dell’Inghilterra di inizio Ottocento, il libro è una struggente storia d’amore di due amanti separati da differenze di classe, nonché il romanzo della piena maturità letteraria di Jane Austen.

 


 

Dune
Frank Herbert

 

Dune. Il ciclo di Dune: 1

Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili.

 


 

Emma
Jane Austen

 

Emma

Pubblicato anonimo nel 1816, “Emma” appartiene agli scritti cosiddetti “della maturità” di Jane Austen. Tema centrale nel romanzo è il fraintendimento in amore. Emma, la protagonista, rimasta padrona assoluta della casa dove vive dopo il matrimonio della sorella, si trova a gestire il piccolo mondo che le ruota intorno con una buona volontà alquanto presuntuosa. Accolta in casa una giovane ragazza, Henriette Smith, Emma cerca di maritarla adeguatamente. Tra i possibili pretendenti sceglie per lei Elton, il vicario del paese, inducendola a rifiutare al con tempo l’offerta di Martin, un rispettabile agricoltore del luogo. Ma ogni piano salta quando in realtà si scopre che Elton, in fondo un arrampicatore sociale, voleva invece sposare Emma. Fra i tanti personaggi che la circondano, l’unico in grado di dire la verità a Emma, e di farle notare i suoi difetti e le sue debolezze, è l’ amico Knightley, suo vicino e fratello maggiore del cognato. Alla fine sarà proprio lui a sposarla, mentre Henriette convolerà a nozze con il giovane Martin, precedentemente respinto. Anche in questo romanzo Jane Austen pone al centro della sua narrazione le atmosfere, i desideri e i vissuti della gentry inglese di inizio Ottocento, riuscendone a restituire gli odori e le dinamiche più profonde.

 


 

Anna dai capelli rossi
LM Montgomery

 

Anna dai capelli rossi. Ediz. integrale

Anna Shirley ha undici anni quando arriva a casa di Marilla e Matthew, due anziani fratelli che vivono insieme nella fattoria di Green Gables. Anna è una bambina vivace, esuberante, che incanta subito Matthew e che finisce per conquistare anche la severa e inflessibile Marilla. Età di lettura: da 10 anni.

 


 

La collina dei conigli
Richard Adams

 

La collina dei conigli

Timido Quintilio è un profeta e sa che una terribile minaccia sta per abbattersi sulla sua gente. Ma quando tenta di mettere in guardia il suo popolo, non viene creduto. In compagnia di un gruppo di fidi compagni, intraprende allora un viaggio alla conquista della libertà e di una nuova possibilità di vita. E se questo è lo scopo, che importa che Quintilio e i suoi amici siano conigli? Un romanzo epico con cui la letteratura contemporanea ricrea la sua “Iliade” e la sua “Odissea”.

 


 

Il grande Gatsby
Francis Scott Fitzgerald

 

Il grande Gatsby

Il grande Gatsby ovvero l’età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell’estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy… Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un’esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

 


 

Il conte di Monte Cristo
Alexandre Dumas

 

Il conte di Montecristo

Nel febbraio del 1815, a Marsiglia, il marinaio Edmond Dantès viene falsamente accusato di bonapartismo e arrestato nel giorno delle nozze, alle soglie di una brillante carriera navale. Durante la prigionia nel castello d’If, uno scoglio in mezzo al mare, affina un odio feroce per gli autori della sua rovina e, quando l’amicizia con un altro prigioniero gli procura l’evasione nonché un favoloso tesoro, ne farà lo strumento di una vendetta grandiosa e spietata. Le mille identità che il conte assume per preparare la trappola ai suoi nemici, i suoi viaggi, gli avvelenamenti, gli intrighi, le scomparse, i ritorni: questo grande fiume creato dalla penna infaticabile di Dumas sa far voltare pagina come pochi altri, con la stessa urgenza con cui i lettori di due secoli fa aspettavano l’uscita della puntata successiva.

 


 

Ritorno a Brideshead
Evelyn Waugh

 

Ritorno a Brideshead

Pubblicato nel 1945, “Ritorno a Brideshead” è il primo romanzo di Waugh nel quale la tematica religiosa cattolica abbia un’importanza pari all’intento satirico. È la storia dell’inarrestabile decadenza dell’aristocratica famiglia dei Flyte che si consuma in un’antica dimora in cui immutabili riti e cerimonie stanno per essere spezzati via dai tempi nuovi, ma è anche un’impareggiabile e commossa rievocazione degli anni della giovinezza trascorsi in colleges esclusivi; è la constatazione che la vita non può prescindere dalla religione, è il sarcastico ritratto di una classe sociale chiusa in se stessa che sta per essere travolta dalla tempesta della guerra.

 


 

La fattoria degli animali
George Orwell

 

La fattoria degli animali

“Non mi ero mai sentito così, leggendo un libro, e raramente mi sarebbe capitato di nuovo, nel corso della vita. Ero spaventato? Sì. Ma non dalla storia che avete tra le mani. Ero spaventato da quello che non succedeva. Dal modo in cui non si risolveva. Ero spaventato dal tradimento.” (dalla prefazione di Pierdomenico Baccalario) Età di lettura: da 12 anni.

 


 

A Christmas Carol
Charles Dickens

 

A Christmas Carol. In prosa, ossia, una storia di spettri sul Natale. Traduzione in italiano integrale e annotata (Classici Ritrovati Vol. 1)

A Scrooge, vecchio e insensibile usuraio, poco importa del Natale e del bene che potrebbe fare agli altri, da Fred, suo unico nipote, a Bob Cratchit, suo misero e sfruttato impiegato. Ma proprio la notte di Natale gli appare lo spettro del defunto socio in affari, Jacob Marley, il quale, dopo averlo aspramente rimproverato per la sua riprovevole condotta, gli preannuncia la visita di tre fantasmi. Essi gli permetteranno di viaggiare nel Natale passato, presente e futuro e di osservare il suo se stesso com’era un tempo non molto lontano, come fosse profondamente cambiato e a cosa sarebbe andato incontro. Scrooge, provato e colpito da questo viaggio psichico, riesce a comprendere una verità insospettata: solo l’amore può dare un significato alla vita di ogni essere umano. A Christmas Carol, inaugurale racconto natalizio, conserva intatto ancora oggi il suo potere di commuovere e di additare all’umanità un esempio di fratellanza e un cammino di speranza.

 


 

Via dalla pazza folla
Thomas Hardy

 

Via dalla pazza folla

“A scarnirlo dalla meravigliosa tessitura in cui è intrecciato – scrive Attilio Bertolucci – il romanzo presenta la struttura semplice, quasi elementare, delle ballate popolari… O del melodramma, verrebbe voglia di aggiungere: non manca neppure il basso continuo del coro villereccio, con voci soliste che di tanto in tanto se ne escono fuori in effetti, per lo più comici, irresistibili. Ma come si fa a scarnirlo, se si è continuamente presi nell’incantagione della sua musica e dei suoi colori, nel suo tempo lento, bradicardico, con appena qualche accelerata convulsa nei momenti tragici?”

 


 

I cercatori di conchiglie
Rosamunde Pilcher

 

I cercatori di conchiglie

“I cercatori di conchiglie” è il romanzo più riuscito di Rosamunde Pilcher. Protagonista è Penelope Keeling, madre di tre figli ormai adulti che, reduce da un attacco di cuore, decide di trasferirsi in campagna, dove riesce a trovare la “sua” casa, quella adatta al periodo della vita che sta vivendo. Qui, grazie alla serenità finalmente raggiunta e alla forza che le hanno donato le difficoltà superate in passato, può assaporare ciò che la vita le dona e guardare se stessa con occhi nuovi.
Penelope ripercorre con la mente la sua infanzia e la sua giovinezza, e proprio i suoi ricordi diventano il filo conduttore di tutto il romanzo. Attorno a questo, si intrecciano le vite dei suoi tre figli, più che legati dall’affetto fraterno, dal mistero di un famoso dipinto; troviamo Olivia, brillante donna in carriera, Nancy, moglie di un noioso e freddo avvocato e madre di due bambini insopportabili, e Noel, affascinante single completamente immerso nel mondo del lavoro e nei suoi mille progetti. Ma la vera protagonista rimane sempre Penelope, con la sua storia carica di forti sentimenti e grandi sofferenze che attraversa tre generazioni e ci accompagna per tutto il libro. La sua non è stata una vita semplice; ancora giovanissima infatti, si innamora di Ambrose, che poi diventerà suo marito. E’ il suo primo vero amore e Penelope, così piena di gioia ed entusiasmo, non si accorge della natura cinica e spietata del ragazzo. Si trova così imprigionata in una dimensione monotona e fredda, dove gli unici avvenimenti sono i continui tradimenti di lui, e le sere nelle quali torna a casa ubriaco ed arrabbiato con il mondo intero. Ma il suo cuore non è lì, è a sua volta imprigionato in un amore impossibile con Richard. Penelope vivrà così: sospesa, tra una quotidianità crudele, e un mondo di sogni e progetti che s’infrangerà improvvisamente con la morte dell’amato.

 


 

Il giardino segreto
Frances Hodgson Burnett

 

Il giardino segreto

Protagonista del Giardino segreto è la piccola Mary Lennox, una bambina di nove anni che, orfana di entrambi i genitori, viene affidata a uno zio, il nobile gobbo lord Archibald Craven che vive in un tetro castello sperduto nella brughiera. Qui Mary scopre che la natura malinconica dello zio è dovuta alla morte della moglie Lilias avvenuta nel loro giardino personale. A causa della disperazione, lo zio Archibald aveva chiuso quel giardino e fatto sotterrare la chiave, così che nessuno potesse mettere piede in quel luogo “sacro”. Mary, con l’aiuto del pettirosso del giardiniere, trova la chiave che le occorre per aprire quel misterioso giardino e riesce a penetrarvi. Ma ben presto la piccola orfana si troverà alle prese con un altro insospettato segreto. Con una particolare attenzione al mondo interiore dei personaggi e ai rapporti con la natura Frances Hodgson Burnett, nonostante abbia scritto una tenera e appassionata favola, ha lasciato che la vita vera e reale emergesse da ogni pagina.

 


 

Uomini e topi
John Steinbeck

 

Uomini e topi

La storia di un’amicizia profonda tra due uomini, due braccianti stagionali in California che condividono un sogno. George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come “i migliori progetti predisposti da uomini e topi” (è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un’America soffocata dalla crisi e di un’umanità gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura. Scritto nel 1937 e destinato a un pubblico di uomini semplici come George e Lennie, “Uomini e topi” è una breve storia ricca di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, pensato da Steinbeck per essere messo in scena in teatro e al cinema: e così è successo, sul grande schermo e a Broadway. Ma “Uomini e topi” resta prima di tutto un romanzo indimenticabile. Questa edizione propone nella nuova traduzione di Michele Mari un racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita che resta uno dei libri più letti e più amati della letteratura mondiale.

 


 

L’ombra dello scorpione
Stephen King

 

L'ombra dello scorpione. Ediz. integrale

L’errore di un computer, l’incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all’apocalittica epidemia e per i pochi scampati c’è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.

 


 

Anna Karenina
Leo Tolstoy

 

Anna Karenina

Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir […]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna. Ed è l’immagine minacciosa di quel brutale contadino, conservatasi indelebilmente nella sua memoria, che le riappare davanti e la terrorizza alla vista di quell’altro vecchio contadino, un qualsiasi frenatore, che passa sul marciapiede sotto il suo finestrino curvandosi a controllare qualcosa; ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” (Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini)

 


 

Il ragazzo giusto
Vikram Seth

 

Il ragazzo giusto

Siamo a Brahmpur, nell’India settentrionale; è il 1951. La signora Rupa Mehra ha appena benedetto il matrimonio della figlia Savita e già sta pensando all’altra figlia, Lata, e al “buon partito” che sicuramente troverà anche per lei. Ma Lata ha deciso di opporsi all’usanza dei matrimoni concordati: vuole scegliere da sé l’uomo con cui dividere l’esistenza… Da qui, pagina dopo pagina, il quadro si allarga e accoglie un’intera genealogia di personaggi, uomini e donne che vivono, lavorano, si scontrano, si amano, intrecciando le loro avventure e i loro sentimenti agli avvenimenti storici e politici del loro Paese sontuosamente magico e drammaticamente povero, saggio e dissennato, antichissimo e bambino.

 


 

Il GGG
Roald Dahl

 

Il GGG: 1

Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l’Ora delle Ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? Per fortuna il Grande Gigante Gentile, il GGG, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l’Inghiotticicciaviva o il Ciuccia-budella, che ogni notte s’ingozzano di popolli, cioè di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il GGG inventano un piano straordinario, in cui sarà coinvolta nientemeno che la Regina d’Inghilterra. Età di lettura: da 8 anni.

 


 

Autobiografia di un cavallo
Anna Sewell

 

Re Moro; autobiografia di un cavallo...

Unlike some other reproductions of classic texts (1) We have not used OCR(Optical Character Recognition), as this leads to bad quality books with introduced typos. (2) In books where there are images such as portraits, maps, sketches etc We have endeavoured to keep the quality of these images, so they represent accurately the original artefact. Although occasionally there may be certain imperfections with these old texts, we feel they deserve to be made available for future generations to enjoy.

 


 

Artemis Fowl
Eoin Colfer

 

L'ultimo guardiano. Artemis Fowl

Chi è Artemis Fowl? Un genio? Certo, visto che gioca con la tecnologia come altri giocherebbero con i soldatini. Un criminale? Indubbiamente: non a caso discende da un’antica e illustre stirpe di malfattori. Ma Artemis è soprattutto colui che ha ideato il colpo più audace e fantasioso del secolo: impadronirsi dell’oro che il Piccolo Popolo custodisce gelosamente da millenni. Questo è il racconto della sua guerra privata con fate, folletti, gnomi e troll, e soprattutto con la superpoliziotta elfica Spinella Tappo: una guerra che assomiglia a un frenetico videogame e che solo un ragazzo con i nervi saldi di un James Bond è in grado di combattere…

 


 

Delitto e castigo
Fyodor Dostoyevsky

 

Delitto e castigo

“Ci sono romanzi che non avrebbero bisogno di introduzioni. Appena iniziamo a leggerli, sin dalle prime pagine ci proiettano in una vita per noi impensabile pochi istanti prima, nella quale tuttavia ci orientiamo a meraviglia. […] Delitto e castigo è uno di questi romanzi, un’opera di bruciante attualità, nella quale Dostoevskij ha saputo cogliere a partire dalla sua epoca l’eco di voci remote nella nostra cultura e oggi più che mai vibranti. Leggendo questo romanzo ti viene subito in mente lo sguardo vuoto e spento di tanti ‘eroi’ della nostra cronaca nera, ti risuona nella testa la voce minacciosa del Dio della Genesi che grida a Caino: Caino, che hai fatto? Ora tu sei maledetto dalla terra, sarai errante e vagabondo. E ti chiedi: e se fossi stato io?” (dalla prefazione di Damiano Rebecchini). Un romanzo decisivo per la successiva narrativa novecentesca, per lo scavo psicologico dei personaggi e la ferocia dell’analisi emotiva. In una nuova traduzione, l’immortale storia di sofferenza e salvazione diventata uno dei classici più amati e influenti di tutti i tempi (e di tutte le letterature).

 


 

Il bianco e il nero
Malorie Blackman

 

Il Bianco e il Nero

Callum, sedici anni, bianco: è un nullo, un cittadino di seconda classe in un mondo governato dai neri. Sephy, quattordici anni, nera: è una Cross, figlia di uno degli uomini più potenti del Paese. Nel loro mondo, nulli e Cross semplicemente non devono mescolarsi, ma l’amore non ha mai obbedito alle regole. Callum e Sephy, amici fin da bambini, adesso che sono cresciuti forse sono qualcosa di più. Ma non è facile andare contro le convenzioni, difendere ciò in cui si crede, decidere in che cosa credere: a volte è una vera e propria battaglia, contro gli altri ma anche contro se stessi. E intanto la tensione tra bianchi e neri cresce, finché un giorno la bomba esplode…

 


 

Memorie di una geisha
Arthur Golden

 

Memorie di una geisha, Cover assortiti

Circondate da un’aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l’immediatezza e l’emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l’infanzia, il rapimento, l’addestramento, la disciplina – tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del ‘900, l’hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.

 


 

Racconto di due città
Charles Dickens

 

Racconto di due città

Racconto di due città (A Tale of Two Cities) è un romanzo storico di Charles Dickens del 1859. Insieme a Barnaby Rudge è l’unico romanzo storico scritto da Dickens. Con più di 200 milioni di copie, è considerato il libro più venduto di sempre (esclusi testi religiosi e politici, la cui tiratura precisa è difficile da determinare).

Il romanzo venne pubblicato sulla rivista All the Year Round in 31 puntate settimanali, la prima apparsa il 30 aprile 1859 e l’ultima il 26 novembre del medesimo anno.

Il romanzo ambientato a Parigi e Londra durante la Rivoluzione francese e negli anni del Regime del Terrore. In esso vengono rappresentati la sottomissione del proletariato francese all’oppressione dell’aristocrazia negli anni precedenti la rivoluzione, e la successiva brutalità dei rivoluzionari nei primi anni della rivoluzione.

Il romanzo segue le vite di diversi protagonisti attraverso questi eventi, in particolare Charles Darnay, un ex-aristocratico francese che diviene vittima di accuse indiscriminate durante la rivoluzione, e Sydney Carton, un avvocato inglese che cerca di redimere la propria vita per amore della moglie di Darnay, Lucie Manette, il cui padre venne ingiustamente imprigionato nella Bastiglia.

 


 

Uccelli di rovo
Colleen McCollough

 

Uccelli di rovo

La storia dei Cleary inizia ai primi del ‘900 e si conclude ai giorni nostri, nel grandioso scenario naturale dell’Australia. Gli anni consumano le vite in una vicenda di sentimenti e passioni, di fede e amore, sulla quale si stende grave e inesorabile il senso della giustizia divina. I personaggi soprattutto memorabili figure femminili, tenere e orgogliose – vanno incontro al destino come gli uccelli di rovo della leggenda australiana, che cercano le spine con cui si danno la morte.

 


 

Morty l’apprendista
Terry Pratchett

 

Morty l'apprendista. Mondo Disco

Mortimer, detto Morty, non ha le idee chiarissime su quel che vuol fare da grande. Almeno fin quando non diventa l’apprendista di un insolito maestro: la Morte, proprio quella con la falce, in persona. Una volta appurato, con notevole sollievo, di non dover essere necessariamente morto per poter svolgere il lavoro, Morty si appassiona alla nuova materia, anche se ben presto scoprirà che essere apprendista della Morte non è poi così romantico e affascinante come sembrava. Pericoli e sfide terribili lo attendono, forse troppo grandi anche per lui, il predestinato.

 


 

Il Mago
John Fowles

 

Il mago

Nicholas Urfe, per evadere da una vita scialba e monotona, lascia Londra e va a insegnare in una sperduta sola greca. Qui conosce il ricco e affascinante Conchis, che coltiva la psichiatria, il misticismo, la magia; le esperienze cui viene sottoposto il giovane protagonista raggiungono un tale vertice di tensione da sconvolgerne la vita. Realtà, teatro, magia, in un gioco vertiginoso di attese e mistificazioni, opera dell’autore della “Donna del tenente francese”.

 


 

Buona apocalisse a tutti
Terry Pratchett and Neil Gaiman

 

Buona Apocalisse a tutti!

Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano… Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita – ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani – non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell’incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l’Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c’è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro…

 


 

A me le guardie
Terry Pratchett

 

A me le guardie!

Benvenuti ad Ankh_Morpork, la città più grande di Mondo Disco, dove tutto è in vendita, i ladri rubano solo su appuntamento, gli assassini pagano regolarmente le tasse i testi magici della biblioteca dell’Università Invisibile vengono incatenati agli scaffali per impedire loro di scappar via. In un posto così non c’è alcun bisogno di una Guardia Cittadina; e infatti il capitano Vimes passa la maggior parte del suo tempo a ubriacarsi in sordidi locali. Ma all’improvviso, un misterioso criminale trasforma i più-o-meno onesti cittadini di Ankh-Morpork in qualcosa che ricorda i biscotti bruciati e il capitano Vimes è costretto a richiamere l’intrepida Guardia Cittadina e a pattugliare le strade alla ricerca di un possibile colpevole lungo più di venti metri, munito di ali, alito ardente e sconfinato potenziale magico… e soprattutto di chi lo controlla (o vorrebbe farlo).

 


 

Il signore delle Mosche
William Golding

 

Il signore delle mosche

“Per me, ‘Il Signore delle Mosche’ ha sempre rappresentato ciò per cui sono fatti i romanzi, ciò che li rende indispensabili. Dobbiamo aspettarci divertimento dalla storia che leggiamo? Certo. Un atto dell’immaginazione che non diverte è un atto decisamente mediocre. Ma deve esserci di più. Un romanzo ben riuscito deve annullare il confine tra scrittore e lettore, così che l’uno possa fondersi nell’altro.” (dalla prefazione di Stephen King) Età di lettura: da 12 anni.

 


 

Il profumo
Patrick Süskind

 

Il profumo

Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, oggi è caduto nell’oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri e immoralità, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.

 


 

Matilda
Roald Dahl

 

Matilde

Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l’intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l’avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L’intelligenza e la cultura – sembra dire l’autore – sono le uniche armi che un debole può usare contro l’ottusità, la prepotenza e la cattiveria. Età di lettura: da 7 anni.

 


 

Il diario di Bridget Jones
Helen Fielding

 

Il diario di Bridget Jones

Mangia troppo, beve troppo, fuma troppo, ha una mamma troppo invadente, un uomo troppo sposato e troppo pochi “pretendenti”. È il ritratto di una single di oggi, moderna trentenne in carriera, quale risulta dal diario di un anno della sua vita, dove vengono raccontati, con humor e ironia, i problemi, le speranze, le delusioni di una donna qualunque.

 


 

La donna in bianco
Wilkie Collins

 

La donna in bianco

Quale terribile segreto nasconde la misteriosa figura femminile che si aggira di notte per le buie strade di Londra? Questo è solo il primo di una serie di intrighi, apparizioni e sparizioni, delitti e scambi di identità che compongono la trama de “La donna in bianco”, tessuta con sapienza da Wilkie Collins. Nel 1860 Charles Dickens pubblicò il romanzo a puntate sulla sua rivista “All the Year Round” suscitando un grande interesse nel pubblico, che seguì per un intero anno le vicende della sventurata Anne Catherick e quelle degli altri personaggi, descritti con abilità psicologica, come l’impavida Marian Halcombe, il coraggioso Walter Hartright e l’affascinante quanto ambiguo conte Fosco. È passato un secolo e mezzo e le cose non sono cambiate. Anche il lettore moderno più smaliziato non può che rimanere piacevolmente intrappolato negli ingranaggi di questa macchina narrativa, che ha segnato per sempre la tradizione del mistery, facendo guadagnare al suo autore l’attributo di “padre del poliziesco moderno”. Non c’è lunghezza che tenga: di un libro del genere si arriva sempre al fondo con rimpianto. “La donna in bianco” è anche un musical realizzato da Andrew Lloyd Webber.

 


 

Ulisse
James Joyce

 

Ulisse

“L”Ulisse’ è un libro scritto da qualcuno che doveva diventare tenore (Joyce quando abitava a Trieste), uno che aveva imparato a trasmettere sulla pagina ciò che i musicisti chiamano ‘orecchio interno’, al di là del senso oggettivo delle parole. In effetti, se facessimo il calcolo di quante cantate spuntano nell”Ulisse’ ogni poche pagine, vedremmo un ventaglio di citazioni canterine che sono la spina dorsale joyciana per scavalcare tutti i discorsi e intendersi con diversi richiami musicali: dall’opera lirica alla filastrocca oscena, da un canto gregoriano (‘Gloria in excelsis Deo’) al rumore della carrozza del viceré che passa sul lungofiume (‘Clapclap, Crilclap’), dai nursery rhymes a una poesia tedesca sul canto delle sirene (‘Von der Sirenen Listigkeit…’), dal verso del cuculo (‘Cucù! Cucù’) al Fiore di Siviglia (opera lirica), dalle battute per tenere il ritmo d’una pagina (‘Tum’ ‘Tum’) a quelle di altri suoni (‘Pflaap! Pflaap! Pflaaaap’), alla cantata mozartiana, ricorrente nei pensieri di Mr Bloom: ‘Vorrei e non vorrei, mi trema un poco il cor’, e cosi via.” (dalla prefazione di Gianni Celati)

 


 

Casa desolata
Charles Dickens

 

Casa desolata

Casa Desolata è il nono romanzo di Dickens. Non è uno dei romanzi più noti di Dickens, certamente è uno dei più complessi, con una grandissima quantità di personaggi, che vengono presentati dettagliatamente nella prima parte del romanzo, per poi ritrovarne le vite intrecciate in trame insospettabili. Inoltre, più che in altri romanzi, lo scrittore coglie l’occasione per denunciare l’indifferenza verso la povertà e l’ingiustizia presenti nella società dell’epoca. Al centro del romanzo è la causa legale di lungo corso dibattuta da anni senza esito alcuno nelle aule della Cancelleria di Giustizia del Gran Cancelliere. Il feroce attacco mosso da Dickens al sistema giudiziario britannico è motivato in parte dalla sua esperienza personale come praticante di legge, e in parte dall’esperienza acquisita nelle varie cause per i diritti d’autore dei suoi primi romanziCome sua abitudine, Dickens tratteggiò molti dei personaggi del romanzo basandosi su persone reali trasfigurandoli con la propria immaginazione. Ortensia è basata sulla cameriera svizzera assassina Maria Manning. La filantropa Mrs Jellyby, che trascura i propri figli per dedicarsi a cause umanitarie, è una satira delle donne attiviste come Caroline Chisholm. L’amorale e parassita Aroldo Skimpole viene inteso come un ritratto dello scrittore e critico letterario James Henry Leigh Hunt. L’amico di Mr Jarndyce, Mr Boythorn, è ispirato allo scrittore Walter Savage Landor. IL romanzo inoltre include uno dei primi detective della letteratura inglese, l’Ispettore Bucket. Il personaggio è probabilmente basato sul vero Ispettore Charles Frederick Field che all’epoca aveva da poco formato un dipartimento di investigatori a Scotland yard. Anticipando di qualche anno Sherlock Holmes Casa Desolata è stato indicato come “il primo romanzo nel quale un detective ha un ruolo significativo”.

 


 

Gli sporcelli
Roald Dahl

 

Gli sporcelli

I signori Sporcelli sono le persone più ripugnanti sulla faccia della terra: sporchi, brutti ma soprattutto cattivi. La loro occupazione principale è quella di farsi scherzi a vicenda. Il signor Sporcelli insegue il sogno di creare un numero da circo con delle scimmie in grado di fare tutto capovolte. Per fare questo allena ogni giorno le sue scimmie e le poverette sono costrette a passare ore ed ore a testa in giù nella loro piccola gabbia. Convinto che le scimmie siano stupide e non capiscano nulla, il signor Sporcelli le maltratta creando in loro la voglia di ribellione. Grazie all’aiuto di un uccello proveniente dall’Africa e degli uccelli reduci dalla supercolla, le scimmie riusciranno a liberarsi e a dare la giusta lezione ai pessimi coniugi Sporcelli.

 


 

Ho un castello nel cuore
Dodie Smith

 

Ho un castello nel cuore

Cassandra ha diciassette anni e da grande farà la scrittrice. Intanto si esercita tenendo un diario, custode dei segreti di una famiglia stravagante. I Mortmain vivono in un incantevole castello in rovina. Sono praticamente sul lastrico. Il padre è un eccentrico scrittore in crisi d’ispirazione, sposato in seconde nozze con Topaz, modella che ha la passione del nudismo. Rose, sorella grande di Cass, è molto bella e molto decisa a sposare un uomo ricco. Poi ci sono i ragazzi: Thomas, il fratello piccolo, e Stephen, il bellissimo figlio della governante, innamorato di Cass. La vita dei Mortmain cambia per sempre all’arrivo dei vicini di casa, che sono anche i proprietari del castello: americani, ricchissimi, allegrissimi. Per Rose è un’occasione da non perdere; per Cass l’inizio di una straordinaria avventura di sentimenti nient’affatto ragionevoli… Età di lettura: da 12 anni.

 


 

Buchi nel deserto
Louis Sachar

 

Buchi nel deserto

Ingiustamente accusato di aver rubato un paio di puzzolenti scarpe da ginnastica, il giovane Stanley viene spedito dal giudice al riformatorio Campo Lago Verde. Perché mai Stanley e gli altri “ospiti” sono costretti a scavare ogni giorno un buco nel deserto, tormentati dalla sete e minacciati da lucertole dal morso letale? Quale segreto nasconde quell’inquietante distesa di sabbia rovente? Età di lettura: da 9 anni.

 


 

Gormenghast
Mervyn Peake

 

Tito di Gormenghast

Il reame di Gormenghast ha il suo centro in un agglomerato tirannico con le sembianze di un castello. Qui ogni antica bellezza si è corrotta in cupa fatiscenza: le mura sono sinistre “come banchine di moli”, e le costruzioni si tengono tra loro “come carcasse di navi sfasciate”. E qui, intorno al piccolo Tito, settantasettesimo conte, si muovono la gigantesca contessa Gertrude, la madre, dalle spalle affollate di uccelli e dallo spumoso strascico di gatti bianchi; l’amata sorella Fucsia dai capelli corvini, che col suo abito cremisi infiamma i corridoi grigi; il fanatico custode delle leggi, Barbacane, nano storpio che raggela il sangue con lo schiocco della sua gruccia… Secondo episodio della trilogia iniziata con “Tito di Gormenghast”.

 


 

Il dio delle piccole cose
Arundhati Roy

 

Il dio delle piccole cose

Ammu, figlia di un alto funzionario, decide di lasciare il marito violento e di tornare a casa con i suoi bambini, i gemelli Estha e Rahel, maschio e femmina. Nell’India meridionale dei tardi anni Sessanta, però, dove il benessere e talvolta persino la sopravvivenza sono ancora legati all’arrivo del monsone, una donna divorziata come lei si ritrova priva di una posizione sociale riconosciuta. A maggior ragione se commette l’imperdonabile errore di innamorarsi di un paria. Non è dunque una vita facile quella toccata ai gemelli, legati nel profondo da «un’unica anima siamese». Considerano Velutha, l’intoccabile che la madre può amare solo di notte, giù al fiume, in segreto, un padre,ma hanno anche dei nemici: quella Baby Kochamma eccessiva nella stazza quanto nei pregiudizi di casta; e forse anche l’amato zio Chacko, fantasioso intellettualoide e marxista per convenienza.Caso letterario che ha rivelato al mondo una nuova autrice e con lei un’intera generazione di scrittori indiani, il romanzo d’esordio di Arundhati Roy è la storia di un grande amore, e dell’eterno conflitto tra sentimenti e convenzioni, attraverso gli occhi di due bambini, capaci di cogliere le piccole cose e i piccoli eventi al di là di ogni distinzione sociale e morale. Nei loro pensieri e nelle loro parole, espresse in una lingua che deforma l’inglese degli ex dominatori, risuona la critica più radicale a ogni legge che stabilisca chi si deve amare, e come, e quanto.

 


 

Alla faccia dell’angelo
Jacqueline Wilson

 

Alla faccia dell'angelo

Vicky è fondamentalmente egoista e prepotente, ma ha una personalità forte e molti a scuola vorrebbero averla come amica. Questo privilegio però è concesso solo a Jade, buona, semplice fino all’ingenuità e soprattutto totalmente sottomessa e dipendente. La morte improvvisa di Vicky non cambia le cose: Jade infatti si trova seguita e dominata da una sorta di strano fantasma (o angelo?), che la spinge a isolarsi dagli altri e a chiudersi in se stessa. Ci vorrà un lungo cammino di crescita e l’aiuto di un’adulta comprensiva perché Jade riesca a rielaborare il lutto, ad allontanare il fantasma di Vicky e a crescere, ad imparare a pensare con la propria testa. Età di lettura: da 8 anni.

 


 

Il mondo nuovo
Aldous Huxley

 

Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo

Scritto nel 1932, “Il mondo nuovo” è un romanzo dall’inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Al romanzo seguono la prefazione all’edizione 1946 del “Mondo nuovo” e la raccolta di saggi “Ritorno al mondo nuovo” (1958), nelle quali Huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del novecento.

 


 

Il signore della magia
Raymond E Feist

 

Il signore della magia. La saga di Riftwar: 1

Sulle rive di Crydee, un tranquillo avamposto di frontiera del Regno delle Isole, su Midkemia, un orfanello di nome Pug si sforza di apprendere i segreti dei grande Mago Kuigan. Il giovane – che grazie al suo coraggio si è conquistato un posto a corte e le simpatie di una giovane principessa dimostra un notevole talento magico, però si trova misteriosamente a disagio con gli incantesimi più comuni e consueti. Poi, un giorno, in modo del tutto inatteso, le annate di un popolo proveniente da un altro mondo si affacciano alle porte del Regno, minacciandone il futuro… Neanche l’inesperto Pug potrà sottrarsi ai conflitto e, insieme con l’amico guerriero Tomas, affronterà una lunga serie di avventure, che lo porteranno a ottenere il controllo di una magia mai vista, eppure da sempre presentita, nonché a scoprire il segreto dei misteriosi nemici e dello scontro in atto tra Midkemia o l’oscuro mondo di Kelewan…

 


 

Il Padrino
Mario Puzo

 

Il padrino

Protagonista del “Padrino” è Don Vito Corleone, capo delle cinque famiglie che esercitano il loro potere nel mondo della mafia newyorchese. Il Padrino è uomo d’onore con un preciso codice morale, generoso con gli amici quanto implacabile con i nemici. Dalla casa di Long Island, circondato da una famiglia patriarcale, comanda il vasto impero sotterraneo della malavita americana: gioco, corse di cavalli, prostituzione, neppure il mondo di Hollywood sfugge alla sua influenza. Don Vito è un uomo ragionevole, ma per chi rifiuta di ragionare a modo suo, la punizione è rapida e crudele, di una crudeltà raffinata che se non toglie all’avversario la vita lo priva della volontà di reagire. Il Padrino è un romanzo ricco di tensione e di colpi di scena, ma anche un documento, tuttora incredibilmente autentico, di una società violenta che non esita di fronte al ricatto, all’omicidio e alla tortura per imporre le proprie leggi. I legami della “famiglia”, i rituali del “rispetto”, gli intrecci tra potere politico e malavita, gli spietati regolamenti di conti, la vita quotidiana dei boss e dei loro sicari, il ruolo dei consigliori, la capillare organizzazione degli affari illeciti, gli amori, i matrimoni, i funerali, i tradimenti e le vendette: Mario Puzo ha messo vita e verità in ogni più piccolo particolare realizzando un affresco narrativo di grande impatto, un romanzo che è da tempo divenuto un classico.

 


 

Ayla figlia della Terra
Jean M Auel

 

Ayla figlia della terra Mondadori omnibus

Un improvviso terremoto lascia orfana una bambina di 5 anni, su una terra primordiale popolata da animali giganteschi e feroci. Dopo aver vagato per giorni, Ayla, questo è il suo nome, viene raccolta ferita e quasi in fin di vita da una donna di nome Iza, donna-medicina del Clan dell’Orso delle Caverne. Ayla viene curata e riprendendo conoscenza si rende conto di essere stata salvata da un gruppo di Neanderthal, mentre le persone da cui Ayla proviene appartengono alla stirpe dei Cro-Magnon. Con il passare del tempo il Clan diventerà la sua famiglia ma Ayla non potrà mai dimenticare la sua diversità: lei è bionda, ha gli occhi chiari, pensa in modo completamente nuovo… è una degli “Altri”.

 


 

Il colore della magia
Terry Pratchett

 

Il colore della magia

In un mondo sorretto da quattro elefanti magici che poggiano sul guscio di una tartaruga gigante, comincia la più stramba, scatenata ed esplosiva delle avventure: il primo libro della saga di Mondo Disco, dove tutto ha inizio.

 


 

L’Alchimista
Paulo Coelho

 

L'alchimista

Impara ad ascoltare il tuo cuore: è l’insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica. Alle frontiere tra il racconto da mille e una notte e l’apologo sapienziale, “L’alchimista” è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che al di là dello stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano lo porterà fino all’Egitto delle piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’anima del mondo, l’amore e il linguaggio universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua leggenda personale. Il miraggio, qui, non è più solo la mitica pietra filosofale dell’alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che è possibile captare solo riscoprendo un linguaggio universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.

 


 

Katherine
Anya Seton

 

Katherine

Katherine de Roet, figlia di uno yeoman e sorella di Philippa de Roet, damigella della regina alla corte di Edward III e di Philippa di Hainaut, ha sedici anni quando lascia il convento di Sheppey, dove ha ricevuto un’educazione consona al suo rango. Pelle lattea e liscia, bocca carnosa, sorriso dal fascino radioso, unito a una malinconia che scioglie il cuore, Katherine è destinata a un matrimonio con un proprietario terriero oppure con un armigero, come si addice alla figlia di uno yeoman, un araldo della corona nell’Inghilterra del XIV secolo. Una volta giunta a corte, tuttavia, la sua avvenenza le riserva tutt’altro destino. Hugh Swynford, nobile vicino alla famiglia reale, si invaghisce perdutamente di lei. Capelli corti e crespi, viso sgraziato e deturpato da una cicatrice violacea che gli attraversa la guancia destra, Swynford ha ereditato un imponente maniero a Kettlethorpe e conquistato il privilegio di essere al servizio di John di Gaunt, l’affascinante terzogenito di Edward III e di Philippa di Hainaut, ammirato e invidiato in tutto il paese per aver sposato Blanche, figlia del più potente e ricco esponente dell’aristocrazia inglese del tempo, Henry di Grosmont, duca di Lancaster. Grazie alla sua determinazione, e a quella di Philippa, che non manca di far presente alla sorella la fortuna insperata di poter diventare una lady, Hugh Swynford riesce a vincere le resistenze della piccola de Roet e a sposarla.

 


 

L’amore al tempo del Colera
Gabriel García Márquez

 

L'amore ai tempi del colera (Oscar classici moderni Vol. 85)

Un amore romantico e infinito, capace di pazientare, con fede incrollabile, per “cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese”. Tanto deve infatti aspettare Florentino Aziza, poeta e proprietario della Compagnia Fluviale del Caribe, prima di poter finalmente vedere realizzato il suo sogno con Fermina Daza, la più bella ragazza della Colombia. La cronaca di una lunga e fiduciosa attesa, di un desiderio che non si sopisce ma viene accresciuto dagli anni, superando tutti gli ostacoli. Una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo impegno di denuncia sociale, per raccontare un’affascinante epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico e splendido da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell’assolato Caribe e della sua gente.

 


 

Girls In Love Tre ragazze tre
Jacqueline Wilson

 

Girls in love. Tre ragazze tre: 1

Vita, amori, rivalità, confidenze e momenti di imbarazzo: a tredici anni, Ellie, Nadine e Magda, tre amiche per la pelle, decidono che è giunto il momento di avere un “boyfriend”, bello, brutto o ideale. Accanto a loro, tre adolescenti maschi e tre diversi tipi di rapporti, di cui uno a rischio. Età di lettura: da 11 anni.

 


 

The Princess Diaries
Meg Cabot

 

The princess diaries

Mia, quattordici anni, vive a New York in un loft disordinato con la mamma artista e un gatto sovrappeso ghiotto di calzini. È vegetariana e vorrebbe diventare un’attivista di Greenpeace. Ha un’amica del cuore, che la aiuta a sopravvivere a scuola, dove nessuno la considera e il ragazzo che le piace esce con un’altra, una bionda da urlo. Lei invece è così piatta! Ma quando il padre, che vive in Europa, le rivela di essere il Principe di Genovia, la sua vita si trasforma… Età di lettura: da 12 anni.

 


 

I figli della mezzanotte
Salman Rushdie

 

I figli della mezzanotte

Il libro narra le vicende dei mille bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l’India ha proclamato la propria indipendenza dall’Impero britannico. Tutti costoro posseggono doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia..